Rai e Odion in top 10, PB sfiorato, la 4×400 per un attimo fa sognare
Campionati Italiani Under 23, Molfetta
Più consapevoli del proprio valore, così tornano i nostri atleti e le nostre atlete della categoria Promesse dai Campionati Italiani Under 23 svoltisi da venerdì 10 a domenica 13 luglio a Molfetta.
La prima giornata vede la lughese Elena Odion impegnata nel lancio del martello, specialità in cui in questa stagione ha stabilito il nuovo record sociale di 50,55. Al terzo lancio Elena riesce a entrare nelle migliori otto per disputare la finale, dove il caldo e la stanchezza si fanno sentire, ma riesce a chiudere comunque con un’ottima ottava posizione grazie al lancio da 49,43 m, non distante dal suo personale. Nel frattempo Simone Ferrari disputa i 400 metri chiudendo in 49”23 (18°), non senza un po’ di emozione per la rassegna tricolore.
Sabato mattina tocca all’altro atleta lughese, Leonardo Lodolini, impegnato sui 400 ostacoli: anche lui fresco di personale dopo i CdS di Molfetta, corre in 55”81 (23°). Elena Odion torna in pedana per il lancio del disco: pur non essendo la sua specialità d’elezione, Elena chiude 9^ sfiorando la finale con un bel lancio da 40,03, a meno di un metro dal suo pb.
Nel pomeriggio è il turno del mezzofondo con gli 800 metri. Mattia Turchi, in una gara dal passaggio lento al primo giro, si difende bene tatticamente, riuscendo a sorpassare all’interno e a “uscire” nel finale, chiudendo secondo nella sua serie e 13° nel complesso. Sempre sugli 800 metri Lovepreet Rai disputa una bellissima prova: con 2’10”99, suo secondo miglior crono pur un passaggio tattico al suono della campanella, vince la serie e conquista un’ottima 9^ posizione complessiva. Una gara gestita molto bene, che le dà nuova consapevolezza delle sue potenzialità per il futuro, con un crono che ammicca ai tempi della prima serie.
Domenica infine è il turno della 4×400, che dopo l’infortunio di Luca Marsicovetere schiera Leonardo Lodolini, Mattia Turchi, Alessandro Bacci e Simone Ferrari. Se fino alla partenza probabilmente atleti e rispettivi tecnici avrebbero firmato per questo 5° posto, resta un pizzico di amaro in bocca perché il tempo di 3’18”98 è a soli 8 decimi dal podio.
Una trasferta impegnativa, per la distanza e per le temperature, in cui i nostri atleti hanno saputo tirare fuori il meglio, dando conferma del lavoro svolto e del percorso di crescita di mentalità nell’affrontare gli appuntamenti importanti della stagione: sicuramente a casa si torna soddisfatti per quanto fatto fin qui e con la consapevolezza di poter puntare ancora più in alto. Complimenti anche ai tecnici (dalla regia segnalano un Vittorio Ercolani sempre più in forma nel mental coaching!).








