Intervista a Simone Bernardi e Francesco Conti dal raduno della nazionale al Sestriere

Simone Bernardi

Simone Bernardi

I mezzofondisti dell’Atletica Imola Simone Bernardi e Francesco Conti sono, da circa una settimana, al Sestriere (TO) dove sono stati convocati per il raduno della nazionale che durerà fino al 24 agosto.

Cosa rappresenta questo raduno per te?

Bernardi: «E’ una bellissima esperienza ed è la mia prima volta in altura. Il Sestriere è una località dove si sono allenati i migliori atleti italiani e non solo ed è un posto perfetto per gli allenamenti».

Conti: «Questo raduno è principalmente un modo per allenarsi in altura e non vuole essere una preparazione specifica per le gare di fine stagione quanto, piuttosto, un’esperienza per il futuro».

Francesco Conti

Come passate le giornate?

Bernardi: «La giornata tipo è sveglia alle 8 per colazione, alle 10 primo allenamento, alle 13 pranzo, poi riposino pomeridiano prima di fare il secondo allenamento alle 17 e, infine, si cena alle 20».

Conti: «Posso aggiungere che io dopo pranzo se riesco studio. Dopo cena, invece, finora abbiamo sempre guardato i Mondiali di atletica, ma quando finiranno ci dovremo inventare qualcos’altro perché qui non ci sono troppe attività serali da fare».

Com’è allenarsi con atleti di un certo livello e seguire i consigli dei tecnici azzurri?

Bernardi: «Confrontarsi con altri atleti mi dà molte conferme, mentre gli allenamenti mi aiutano molto a crescere e migliorare».

Conti: «Non è la prima volta che mi confronto in un raduno con questi atleti, per cui siamo abbastanza legati. Siccome, però, non stiamo preparando gare importanti non c’è competizione e ci alleniamo insieme per divertirci, in un clima molto rilassato. I tecnici, finora, ci hanno consigliato di non strafare perché la prima settimana in altura è di adattamento, altrimenti si rischia di rovinare il lavoro successivo».

Ultima domanda. Cosa vi rimane da chiedere, a livello sportivo, a questo 2017?

Bernardi: «Non voglio avere troppe aspettative dalla chiusura dell’anno per non rimanere deluso. Farò qualche meeting appena sceso dall’altura e vedrò come saranno le mie condizioni e come reagirà il mio fisico dopo questo tipo di esperienza».

Conti: «Da qui fino a fine stagione non mi aspetto grandi risultati, anche se magari mi piacerebbe ritoccare il personale nei 400 e nei 1500».

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