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Denis Libofsha vola nei 200 indoor, Daniele Dottori trionfa nel cross

Proseguono senza sosta le gare per gli atleti della Sacmi Avis, impegnati nello scorso weekend (18-19 gennaio), come da tradizione in questa prima parte di stagione, negli eventi al coperto e di cross.

ANCONA. Al meeting indoor, successo nei 200 per Denis Libofsha (22’’28) che poi ha conquistato anche il 5° posto nei 60 piani (7’’01). Nella stessa gara 4° Andrea Cavini (7’’01). Passando al mezzofondo, nei 1.500, bronzo per Riccardo Gaddoni (3’54’’98) e 4° posto per Luis Matteo Ricciardi (3’56’’02). Simone Bernardi, invece, su questa distanza non è riuscito ad esprimersi al meglio, nonostante sia tornato a correre forte in allenamento. Francesco Conti, invece, era presente per dare una mano ai compagni e si sta preparando per distanze più brevi (400-800). Nel capoluogo marchigiano, infine, era presente anche Michele Brini che ha dimostrato un ottimo stato di forma: 3° nei 60 hs (8’’30) e 5° sia nel salto con l’asta (5.40) che nel salto in lungo (6.94). Nei 60 hs buon 6° posto per Simone Ronzoni (8’’85), mentre nei 60 hs Juniores argento per Martino Filippone (8’’52).

PARMA. Al meeting assoluto regionale indoor, nei 50 metri Juniores, Gabriele Ravagli ha chiuso in 6’’09, conquistando il minimo per i campionati italiani indoor di categoria validi anche per i 60 metri.

BOLOGNA. Nella prima prova dei Cds regionali di cross oro per Daniele Dottori (14’41’’) nella categoria Master Sm60 (4 km), mentre Luca Malpighi ha terminato 13° (26’23’’) tra i Senior (8 km). Negli Allievi (4 km) 5° Riccardo Ghinassi (13’17’’) e, tra le Juniores (4 km), 6° Costanza Sackett (16’13’’).

Il 2020 della Sacmi Avis inizia con il botto: Andrea Mazzanti e Luis Matteo Ricciardi campioni regionali indoor

Riparte alla grande la stagione 2020 dell’Atletica Sacmi Avis con le prime gare al coperto disputate lo scorso fine settimana (11-12 gennaio). Più di 30 atleti, infatti, sono stati impegnati in eventi organizzati in ben 5 diverse sedi in tutta Italia.

PADOVA. Ai campionati regionali di prove multiple l’imolese Andrea Mazzanti ha bissato il successo dell’anno scorso nell’eptathlon, chiudendo 1° tra gli emiliano-romagnoli ed 8° nella classifica generale. Per lui anche il nuovo primato personale (4.187 punti) grazie ai seguenti piazzamenti: 4° nei 60 metri (7’’32), 6° nei 60 hs (9’’00), 6° nei 1.000 metri (3’02’’49), 6° nel salto in lungo (6.64), 13° nel salto in alto (1.65), 12° nel salto con l’asta (3.10) e 14° nel peso (8.82).

PARMA. Al campionato italiano di mezzofondo indoor grande show per il nuovo acquisto Luis Matteo Ricciardi, che ha trionfato sia nei 1.500, con un buon tempo (4’03’’11) e superando avversari quotati, che nei 3.000 (9’06’’00). Durante la stessa manifestazione, nel km di marcia ragazzi/e, secondo gradino del podio per Chris Garsone (6’20’’65) e Sara Ragazzini (5’55’’98), mentre Alessandro Merlini (6’23’’09) e Francesca Drazzi (6’22’’41) sono finiti terzi. Bronzo, nei 2 km di marcia cadette, per Asja Cilini (11’23’’43).

ANCONA. Al meeting indoor 2° posto negli 800 per Ismail Grirane (1’56’’71). Medaglia d’argento anche per l’allievo Alexander Geminiani nel peso che, con la misura di 13.26, si è migliorato di un metro ed ha conquistato il minimo per i prossimi campionati italiani di categoria. Sempre nel capoluogo marchigiano il nuovo acquisto della Sacmi Avis Denis Libofsha ha chiuso 3° nei 60 metri (6’’95).

MODENA. Al meeting indoor pioggia di personali per i nostri atleti: 3° Michele Brini nell’asta (4.40), buon 7’’16 per Luca Zinoni nei 60 metri e 4° posto sia per Martino Filippone nei 60 hs Juniores (8’’44) che per Simone Ronzoni nei 60 hs (9’’21). Atleti della Sacmi Avis grandi protagonisti, con i due risultati tecnici migliori del weekend, anche nel salto in lungo con Michele Brini (2° con 7.17) e Simone Ronzoni (4° con 6.98).

TERAMO. Al campionato italiano invernale lanci successo per il discobolo Alessio Costanzi che, nonostante un periodo importante di carichi in allenamento, ha raggiunto la misura di 48.38 e, di conseguenza, il minimo per la finale nazionale.

A Bologna l’allenatore dei velocisti Dario Pasi riceverà la Palma di Bronzo al Merito Tecnico

Il Coni Point di Bologna chiuderà il proprio anno con la Cerimonia di consegna delle «Stelle al Merito Sportivo e delle Palme al Merito Tecnico». Appuntamento domani, sabato 14 dicembre, alle ore 11.00 nella Sala conferenze «Florio Mattei» a Bologna.

Sarà, quindi, un momento di particolare rilevanza per dare merito a quei dirigenti che con il loro impegno volontario hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo delle federazioni e delle società sportive. Tra loro il nostro allenatore, specialista del settore velocità, Dario Pasi che riceverà la Palma di Bronzo al Merito Tecnico. «E’ stata una gradita sorpresa gradita, con qualche onda di emozione – ha commentato lo stesso Pasi -. Il tempo, in questi anni di atletica , mi ha riservato la presenza di alcuni talenti e di tanti altri ragazzi e ragazze che io ho considerato meritevoli di sviluppare la propria opportunità in questo sport. Questi talenti , come ad esempio Galletti, Bianchi e Valbonesi, sono arrivati al campo ed insieme abbiamo fatto un viaggio meraviglioso, vincendo titoli Assoluti e partecipando alle olimpiadi di Singapore.  Quindi rappresenta un percorso di vita e sport di cui mi ritengo fortunato e previlegiato».

A chi dedica questo riconoscimento?

«A tutti gli atleti che si sono succeduti in pista ed in pedana.  In pratica, un grande arricchimento reciproco. La pista dello stadio Romeo Galli di Imola poi è la mia seconda casa, dove alleno ragazzi meravigliosi e la società Sacmi Avis è la casa comune».

Quale velocista ci potrebbe sorprendere in positivo nel 2020?

«Non c’è un atleta in particolare . Il nutrito gruppo dei Allievi/Juniores della velocità (400-200-100 metri) li aspetto alle gare, ma promettono bene e sono motivati. Non è affatto poco»

Miglior società italiana nel decatlhon, intervista al presidente Massimo Cavini

Molto soddisfatto anche il presidente Massimo Cavini dopo l’ufficialità del primo posto in Italia dell’Atletica Sacmi Avis nel Decathlon.

Presidente, cosa ne pensa delle parole di Michele Brini che ha affermato come sia servita anche la componente fortuna per raggiungere questo traguardo?

«Lui ha il merito principale di questo successo, quindi la sua opinione è sacra, però sarei stato un po’ meno modesto. La fortuna, infatti, è stata molto relativa: con quel punteggio, negli ultimi 10 anni, avremmo vinto cinque volte e le altre volte saremmo arrivati secondi, quindi direi che siamo in media».

E’ il miglior risultato della storia della società?

«L’Atletica Imola è una grossa realtà a livello locale, mentre in Italia cominciamo ad essere molto considerati, essendo sempre tra il 20° ed il 30° posto su oltre 2.500 società affiliate alla Fidal. Ovviamente, però, in confronto ai club militari o alcune società dei capoluoghi siamo piccoli. E’ il primo titolo italiano assoluto a squadre che vinciamo, quindi è facile immaginare quanto sia importante per noi e quanto siamo orgogliosi di questo».

Quanto risulta difficile reclutare decatleti nel nostro territorio?

«E’ sicuramente la specialità più difficile in assoluto dovendo conciliare tutte le varie doti fisiche come forza, velocità, resistenza, elasticità e tecnica. A differenza di altri sport multidisciplinari che vanno molto di moda negli ultimi anni, specialmente tra gli sportivi «maturi», dove prevale la dote della resistenza, il Decathlon non può essere considerato come uno sbocco di fine carriera, perché c’è un confronto inesorabile con il metro, il cronometro e alcune specialità, come 110 ostacoli e salto con l’asta, non sono affrontabili a livello amatoriale dalla massa degli sportivi».

Alessio Comel, essendo in prestito, non vestirà più la casacca imolese il prossimo anno?

«Esatto e probabilmente rallenterà la propria attività. Al suo posto sarà tesserato con noi Simone Ronzoni, decatleta lombardo che si allena sempre con Michele Brini. Salvo sorprese, quindi, anche nel 2020 dovremmo avere una squadra competitiva»

Tra le giovani leve c’è qualcuno che si sta avvicinando a questa disciplina?

«Giovani imolesi che si siano già dichiarati specialisti di prove multiple non ne conosco, ma qualcuno che ben figura in due/tre specialità c’è, poi si vedrà come si evolverà negli anni, ovvero se allargherà lo spettro delle gare per arrivare fino al traguardo del Decathlon o si concentrerà su una singola specialità. Un esempio è l’evoluzione atletica di Francesco Lama che ha iniziato come saltatore in lungo e velocista, prima di passare alle Prove Multiple dove ha vinto il Campionato italiano Allievi nel 2014 e poi dedicarsi esclusivamente al salto con l’asta. Proprio in quest’ultima ha ottenuto un fantastico 5.40 nel 2016 quando vestiva ancora i nostri colori»

Il 2020 si avvicina. Un voto sull’anno che sta per concludersi?

«In ogni stagione si festeggia qualcosa e ci sono rimpianti per altro, anche perché con così tanti atleti è impossibile che vada tutto bene. Il mio voto, però, è 8, in attesa di vedere i promettenti mezzofondisti riprendersi la scena da protagonisti, oltre ad un ritorno in Serie Argento ai Campionati Assoluti di Società ed, infine, al podio o a qualche finale in più ai Campionati italiani giovanili».

Miglior società italiana nel decatlhon, intervista all’atleta Michele Brini

Grande protagonista del primo posto in Italia dell’Atletica Sacmi Avis nel Decathlon Michele Brini, ecco le sue parole.

Michele, come ti senti ad essere parte integrante della miglior società italiana di Decathlon?

«E’ una bella soddisfazione aver raggiunto questo traguardo, anche se non genera ritorni economici o di notorietà. In Italia, infatti, le Prove Multiple sono un po’ denigrate e poco sostenute, ma per noi che le facciamo è sicuramente gratificante. E poi è fondamentale anche per una società relativamente piccola come l’Atletica Sacmi Avis essere la migliore della Penisola. Se vogliamo essere sinceri, però, siamo stati anche un po’ fortunati, perché si sono registrate diverse defezioni da parte di società importanti con in squadra atleti più forti di noi».

Quante ore ti alleni per raggiungere questi livelli?

«Tante, circa 3 ore per sei giorni alla settimana. Con me, a Milano, si allena anche Alessio Comel, mentre mio fratello Alberto vive in Olanda. Direi, però, che l’impegno che ci mettiamo è lo stesso».

Che rapporto hai con tuo fratello e con Comel?

«Ovviamente condividiamo tanto, sia nello sport che fuori. Ogni tanto mi raggiunge a Milano, si allena con il mio gruppo di allenamento e siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Con Alessio, invece, siamo molto amici, anche perché ci vediamo praticamente tutti i giorni».

Obiettivi personali e di squadra per il 2020 ormai alle porte?

«Come Atletica Sacmi Avis, riguardo alle Prove Multiple, ci sono solo i campionati di società. In campo individuale, invece, il prossimo anno il mio calendario sarà un po’ strano, perché mi dovrò laureare.  Questo non vuol dire che non mi allenerò, ma non so ancora quali gare riuscirò a fare.  In più, essendoci le Olimpiadi, potrebbero coincidere le date degli esami con quelli di certi eventi importanti. Non potrò nemmeno disputare una competizione continentale, visto che è stata eliminata la Coppa Europa»

Delle dieci gare della tua disciplina, quali ti piacciono di più?

«Nessuna in particolare, ma se devo scegliere dico 110 ostacoli, lancio del giavellotto e salto con l’asta»

E di meno?

«Quelle dove sono più scarso, come lancio del peso e lancio del disco. Anche i 1.500 metri, però, non scherzano visto che si soffre molto in gara, ma sono costretto a farla perché è uno dei miei punti di forza».