Conti forza tre: “Mi aspettavo di tornare su questi livelli”

“Mi aspettavo di tornare su questi livelli, bronzo ottimo risultato”

Terzo terzo posto assoluto per Francesco Conti: ai Campionati italiani assoluti indoor di Ancona, andati in scena tra 22 e 23 febbraio, il classe ’95 imolese ha centrato un fantastico bronzo (che si aggiunge a quelli ottenuti a Rieti nel 2016, sempre sugli 800, e a Bressanone nel 2019, ma nella staffetta 4×400) ad un anno e mezzo di distanza dall’intervento al piede.

In terra marchigiana il cronometro, al termine dei quattro giri, si è fermato su un ottimo 1.51.45, tempo che è valso il podio al portacolori della Sacmi Avis. “Sapevo che c’era la possibilità di ottenere un buon piazzamento, perché la concorrenza per le posizioni dalla seconda in giù era apertissima. Sono naturalmente contento del risultato, mi aspettavo di tornare su questi livelli: sapevo che riprendere dopo l’intervento al piede non sarebbe stato facile, ma già l’anno scorso al ritorno in pista le sensazioni erano positive. Quest’anno l’intervento non dovrebbe avere strascichi e, ad oggi, sono molto soddisfatto di come stanno andando le cose”.

Conti sul podio con Aquaro e Barontini.

Francesco racconta quindi il quadruplo giro: “La gara è andata secondo le previsioni: conoscevo bene gli avversari e sapevo che erano molto forti. Ho cercato di portarmi da subito in una buona posizione, a costo di passare esterno; purtroppo ho perso il contatto con i primi due, ai 600 mi sono ritrovato distaccato e ho provato ad accorciare, ma mi sono reso conto che non sarei riuscito a raggiungerli. Barontini e Aquaro sono stati semplicemente più forti. Ho quindi amministrato il vantaggio, anche perché negli ultimi 200 metri mi sono trovato completamente da solo, e ho terminato la gara in terza posizione, un ottimo risultato”.

Infine una veloce considerazione sui prossimi obiettivi: “Punto molto sui Campionati italiani assoluti all’aperto, tanto a livello individuale che di società. Spero di continuare sulla strada tracciata”.

 

Cross di Imola: i partecipanti imolesi delle categorie giovanili

Domenica 23 febbraio si è svolta a Imola la 3^ ed ultima fase di Campionati di società regionali di Cross. Nella stessa occasione sono stati assegnati i titoli individuali di campione regionale. Uno sguardo ai partecipanti imolesi nelle categorie giovanili.

Lovepreet Rai (foto Atletica RCM)

Tra le Cadette Lovepreet Rai si piazza al tredicesimo posto, in linea con i precedenti piazzamenti e dosando meglio le energie, anche se resta un po’ di rammarico perché questa prestazione non le consentirà di partecipare ai Campionati Italiani. A seguire, Alice Visani, Emma Silvestre, Asja Cilini, Carolina Gardelli, Giorgia Cava, Caterina Vanni, Martina Assirelli, Gaia Babini, Caterina Filippone. Nella categoria Ragazze ottimo ottavo posto per Letizia Mengozzi, sorella d’arte di Federico,alla prima gara disputata; bene anche Giada Martelli 12^, seguita da Federica Martini, Lucia De Caro, Giulia Bugani, Francesca Drazzi, Beatrice Palomonari, Laura Papageorgiou, Maddalena Pagani, Chiara Pavanello, Beatrice De Maio, Aida Folli, Teresa De Santis. Nella gara Ragazzi 14° Federico Marchi, con i compagni Federico Balducci, Luca Martelli, Federico Fadda, Lorenzo Ricci, Giuseppe Cassani, Alessandro Merlini, Filippo Venieri e Davide Pirazzini. Nei cadetti, dove mancavano all’appello i mezzofondisti, c’erano Alberto Salomoni, Tommaso Potenza, Mattia Galassi, Nicolò Cuccu, Matteo Lollini, Ivan Scarpato e Mattia Cortesi.

Le classifiche di società giovanili hanno visto l’Atletica Imola concludere al quarto posto tra i Ragazzi e al sesto tra le Ragazze; le Cadette hanno fallito per poco l’assalto al podio, concludendo quarte, mentre i Cadetti non sono entrati in classifica. Un bilancio in rosso, dunque? No.

È stato infatti un banco di prova per sperimentare l’impegno richiesto per “coprire” le gare per tre domeniche: la partecipazione di tutti è importante e ciascuno deve fare la sua parte. Anche con un po’ di spirito di sacrificio, come quello di un giovane atleta che predilige sì la velocità e tuttavia deve correre anche la campestre. Del resto, il nostro è uno sport dove la specializzazione nelle varie specialità è tardiva rispetto ad altre discipline, quindi avanti tutta e “buttarsi” senza paura, anche nelle campestri dove la paura della “fatica” a volte frena gli entusiasmi. Sarà importante, in primavera, aver fatto tesoro di questa esperienza e dello spirito di squadra, quando sarà il momento dei CdS su pista e bisognerà essere presenti in tutte le discipline.

#atletaairaggix Alberto Brini, un gradino dopo l’altro

Dopo il Politecnico a Torino, dove ha studiato matematica per l’ingegneria, oggi Alberto Brini vive a Eindhoven, in Olanda, dove sta portando a termine il dottorato. Siamo riusciti a intervistarlo, mentre si concedeva una vacanza, approfittando del rientro in Italia per disputare i Campionati Italiani Indoor.

Preparati, però, interamente outdoor. «Sì, il che significa che l’asta l’ho preparata molto poco, perché a Eindhoven mi alleno solo all’aperto e non è praticabile».

Nonostante la preparazione non perfetta, però, è andata alla grande. «Sono molto contento di essere riuscito ad essere nei primi 10. È vero che poteva esserci qualcosa di meglio del 7° posto, a impostare il 1000 finale diversamente, ma anche così è stato un miglioramento rispetto al mio punteggio di accredito».

Un 1000, per chi non avesse visto la gara, che Alberto ha “tirato” a suo fratello per impostare da subito il ritmo, per staccare gli avversari e andare in cerca del tempo che portasse Michele sul podio, dopo che la sua caccia ai punti aveva subito una battuta d’arresto per la caduta nell’asta.

Alberto si racconta con sincerità al 100%. «Ho deciso io di aiutare mio fratello. È nato tutto dall’asta, è la seconda volta in cui lo vedo cadere e mi sono un po’ spaventato, temevo si fosse fatto male. Sapevo che ci sarebbero voluti almeno 20 / 30 cm in più per affrontare l’ultima prova con più tranquillità, così abbiamo deciso di rischiare il tutto per tutto nel 1000: passaggio in , gli ho detto “Michi tu stammi attaccato, poi quando vedi che non ne ho più cerca di cambiare e vai fino in fondo”. Nelle gambe penso comunque di avere un 2’45”».

Nessun rimpianto. «Assolutamente, l’anno scorso Michele mi aveva tirato un 1500 in Olanda per il mio personale come tre anni fa, quando cercavo il minimo. Ad Ancona io mentalmente avevo già vinto la mia sfida. Non alleno l’asta, d’inverno, e la misura d’ingresso era il mio personale. Tolta quella prova ero tranquillo, mi ero liberato dell’ansia che mi ha sporcato purtroppo la partenza sui 60 e sui 60 hs». A questo punto, chi conosce atleti e allenatori della nostra società, riconoscerà anche l’impronta del tecnico che ha seguito Alberto quando ancora studiava a Torino, Dario Pasi: parola d’ordine, chiedersi “cosa posso migliorare”. «Ciò non toglie che i blocchi siano per me comunque da sistemare, così come il peso, ma i lanci in riscaldamento penso siano stati i migliori e questo mi fa ben sperare. Se mi sblocco anche nell’asta, posso guadagnare tanti punti».

L’obiettivo è continuare e migliorare, anche se sei un atleta-lavoratore e non sei più giovanissimo. «Pensavo di andare ad Ancona giusto perché avevo il minimo, invece gareggiando mi sono sentito bene, nei salti, nei lanci mi riuscivano i movimenti senza accorgermi di quel che facevo».

Una bella soddisfazione dopo le difficoltà… e dopo tanti anni in cui non hai mai “mollato” l’atletica. «Ho avuto qualche problema fisico quando ancora ero a Torino e mi seguiva a distanza Dario. Poi ha iniziato ad allenarmi Chiara (Ansaldi, che al momento segue anche Andrea Cavini, altro imolese “distaccato” a Torino) e ci sono voluti un paio d’anni di assestamento per ingranare, anche perché nel frattempo mi sono trasferito in Olanda. Anche essere da solo e farmi allenare “a distanza” non è stato facile, per qualche anno ho inseguito il fantasma del minimo per gli italiani che non arrivava mai. Ora finalmente sembra che ci siamo infilati. Anche a 27 anni l’atletica è sempre “nuova” da vivere, è come una scala che va avanti e non ti accorgi di aver fatto lo scalino fino a quando non l’hai scavalcato».

 

Irene Dottori

Brini e Conti bronzo ai Campionati Italiani indoor. 7° posto storico di società

Due bronzi individuali e uno storico settimo posto di società

Due bronzi ai Campionati Italiani Assoluti Indoor per l’Atletica Imola Sacmi Avis: Michele Brini e Francesco Conti fanno brillare la nostra società. E il segreto è che non sono soli.

La Sacmi Avis conquista uno storico 7° posto nella classifica di società assoluta, che comprende le squadre militari, piazzandosi davanti ad avversarie blasonate come Fiamme Oro Padova, la modenese La Fratellanza 1874, la Studentesca Rieti Milardi o il Cus ProPatria Milano, gusto per citarne alcune. Insieme arriva anche il 15° posto del Campionato di Società indoor che somma i punteggi di Allievi, Juniores, Promesse e Assoluti.

Michele Brini

 

Michele Brini, categoria promesse, è bronzo nell’eptathlon con 5373 punti, uno in più rispetto a quelli valsi l’argento conquistato a inizio febbraio ai Campionati Italiani Promesse indoor di Padova. Ma soprattutto, soltanto 10 punti in più del 4° classificato, agguantati tutti nell’ultima delle sette fatiche: il 1000 metri vinto con un ottimo 2’40”91 e corso con coraggio e un grande spirito di squadra da Michele e dal fratello Alberto (7° posto per lui, al personale con 4605 punti), dopo l’incidente nell’asta che aveva visto il giovane Brini scivolare in classifica provvisoria fuori dal podio. Nella stessa specialità, infortunio purtroppo per Simone Ronzoni costretto al ritiro.

 

 

Francesco Conti

Ritorna Francesco Conti e ritorna sul podio, dopo le difficoltà post intervento: bronzo anche per lui dietro a un Barontini scatenato a cui prova a resistere solo Aquaro. «C’è sempre negli appuntamenti importanti» commenta soddisfatto l’allenatore Vittorio Ercolani. Davvero Francesco si è mostrato sempre presente in tutti e quattro i giri correndo con intelligenza e grinta e chiudendo in 1’51”45.

Nella stessa gara, per Riccardo Gaddoni 7° posto e season best con 1’52”92 a meno di un secondo dal personale. Doppio impegno per la Promessa imolese, che aveva ottenuto il minimo sia sugli 800 che sui 1500. In quest’ultima specialità, con 3’55”02, è 8° assoluto dietro al compagno di squadra Simone Bernardi, 6° in 3’51”51, che torna a correre con la convinzione che gli compete. Squalificato purtroppo Luis Ricciardi, new entry della società, che pesta la riga interna dell’anello.

«Sono molto soddisfatto anche per la generosità di Gaddo, da elogiare per il coraggio e l’impronta determinante che ha dato alla gara, andando a “tirare” ancora nella prima metà in cui il ritmo rischiava di spegnersi. Prima o poi spero che la fortuna gli riconosca ciò che merita» è stato il commento a caldo di Ercolani. E a conferma del suo lavoro, a quasi dieci anni da quando con dedizione infinita si è messo alla guida del mezzofondo imolese, l’Atletica Imola è stata l’unica società a portare nelle finali italiane dei 1500 e degli 800 più di un atleta.

A conclusione del weekend tricolore è scesa in pista la staffetta 4×2 giri, composta da atleti-certezza quali Davide Bernabei, Andrea Mazzanti, Ismail Grirane e un Francesco Conti “fresco” (si fa per dire) dal bronzo negli 800, che con 3’26”19 si sono piazzati al 7° posto.

Da citare anche il settore femminile: in gara con i colori dell’Icel Lugo sono scese le Promesse Valentina Bianchi nei 60hs, dove ha conquistato la finale correndo a fianco di nomi come Guizzetti, Di Lazzaro, Oki, Rebecca Scardovi nel Pentathlon (3406 punti, nuovo PB) e Sofia Zanotti nel lungo (9^ class.).

 

I risultati del Cross di Imola

Una bella giornata di sole, temperature anomale per la stagione ma ordinarie quest’inverno, ha caratterizzato il cross del Parco delle Acque Minerali, valevole come Campionato Regionale Individuale e finale dei Campionati di Società per le categorie giovanili e master. Non ci sono state prestazioni eclatanti, ma gli atleti imolesi si sono ben comportati in quella che probabilmente è stata l’ultima gara della stagione invernale, organizzata proprio dalla Sacmi Avis in collaborazione con il Comitato regionale Emilia Romagna della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Continue reading