Categoria: Promesse

Festa dell’endurance: squadra allievi terza in Italia, PB per Gaddoni, Turchi e Lanconelli

Sabato 17 e domenica 18 ottobre si è svolta al campo comunale di Modena la Festa dell’Endurance, nuova manifestazione che racchiude i campionati italiani di categoria e assoluti di 1500, 3000 siepi, 3000 piani, 5000 e marcia su strada. Gli atleti imolesi si sono comportati egregiamente, migliorando diversi record personali.

Il risultato più importante è sicuramente lo storico terzo posto della squadra allievi del Campionato di Società, dopo il decimo piazzamento nella prima prova (i Campionati Italiani di categoria a Rieti). Protagonisti di questo straordinario traguardo sono Pietro Carnevali (4×400), Marco Fabbroni (lancio del martello), Marcello Filippone (salto con l’asta), Riccardo Ghinassi (800 e 3000), Leonardo Lodolini (400 ostacoli, 4×400), Jacopo Maccarelli (lancio del disco), Lorenzo Morara (lancio del giavellotto), Vittorio Ragazzini (lancio del martello), Alessandro Tognin (staffetta 4×400), Mattia Turchi (800, 1500 e 4×400) e Davide Lanconelli (1500 e 3000). Doveroso inoltre ringraziare i tecnici Vittorio Ercolani, Giuseppe Sangiorgi, Maurizio Strazzari, Luca Zanelli, Alessio Carrara, Claudio Visani, Sara Betti e Federico Ferrucci. Continua a leggere

Meeting d’Autunno: più di 250, tra olimpionici e PB

Grande partecipazione al Meeting d’Autunno di Imola, manifestazione regionale che tra le altre cose vede anche il ritorno del pubblico tra gli spalti del Romeo Galli. In totale gareggiano in 262 tra atleti ed atlete.

1500 metri

Franco e Francesco Conti ai Campionati Nazionali Universitari 2016 (che Francesco vinse)

Partiamo dai 1500 maschili, che assegnano il Trofeo Franco Conti, indimenticato supporter della Sacmi Avis scomparso a febbraio. Sfortunatamente non riesce a prendere parte alla gara Francesco Conti, nipote di Franco, colpito da un forte mal di testa nelle ore immediatamente precedenti il via; al di là dell’assenza di uno degli atleti più attesi la gara resta di alto livello, con il classe 2002 Daniel Rocca (Lagarina Crus Team) capace di aggiudicarsi l’oro con il tempo di 3.52.01, utile a sopravanzare di un soffio Francesco Guerra (Parco Alpi Apuane, 3.52.75). Andrea Cilea (Modena) con 3.54.33 chiude il giovanissimo podio, da cui rimane escluso il portacolori imolese Luis Matteo Ricciardi (3.55.51), “tirato” da Riccardo Gaddoni in versione lepre. Tra i padroni di casa si segnala il sesto posto del 2003 Riccardo Ghinassi (3.57.39); Lorenzo Landi (4.10.25), Mattia Turchi (4.11.66), Davide Lanconelli (4.13.20), Jacopo Torri (4.24.62) e Michele Vanzetto (4.24.75) chiudono la nutrita schiera imolese. È purtroppo costretto al ritiro, invece, Nicola Baldisserri.
Molto buoni i tempi anche nei 1500 femminili, dove la maceratese Ilaria Sabbatini si impone con 4.36.08 su Sara Nestola (Self Atletica, 4.37.30). Terza Chiara Bazzani della Fratellanza (4.38.38), mentre la prima lughesina è un’ottima Costanza Sackett (5.08.64, diciottesimo posto e PB); seguono, tra le biancoblù, Maria Celeste Veroli (5.10.27), Irene Dottori (5.11.31), Nadiya Chubak (5.15.99), Giorgia Bacchilega (5.19.60), Erika Bolognesi (5.26.15) e Sara Morini (5.40.40).

Lanci
Nel martello maschile (kg 7.26) si registrano le straordinarie partecipazioni di Giorgio Olivieri (Carabinieri) e Marco Lingua (Marco Lingua 4ever), con quest’ultimo forte delle partecipazioni alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Rio 2016. A spuntarla, per appena 31 cm, è il primo dei due, che si aggiudica l’oro con 69.82. Terzo assoluto e primo tra i comuni mortali Andrea Fagliarone con 46.07; lo stesso lanciatore imolese si prende l’oro, invece, nel getto del peso (kg 7.26) grazie alla misura di 9.86. Gli avversari erano tutti compagni di squadra: al secondo posto si piazza Andrea Mazzanti (9.29), terzo gradino del podio per Lorenzo Pederzoli (8.03).
Per le donne c’è il lancio del disco (kg 1.00): Diletta Fortuna non smentisce i pronostici e stravince con 52.66, misura che vale all’atleta dei carabinieri anche il nuovo primato personale. Segue un terzetto tutto lughesino: sul podio vanno Francesca Casprini (41.21) e Rachele Guzzon (31.15), mentre Giuditta La Torre (28.03) deve accontentarsi della quarta piazza.

5000 metri
Un solo portacolori della Sacmi Avis nella gara più lunga in programma: soddisfazione per Riccardo Dall’Osso che – seppur di poco – centra il personale con 16.36.57 (ventiduesimo posto). Al vertice della graduatoria si registra la serata di grazia di Paolo Turroni della Parco Alpi Apuane, che demolisce il suo precedente PB con un bellissimo 14.48.51, precedendo Walter Fauci (Virtus Lucca) di 48 centesimi. Chiude il terzetto di testa, ma nettamente distaccato, Roberto Boni della Self Atletica (15.12.66).
Partecipazione ai minimi storici, invece, per quanto riguarda le donne: gara in solitaria per la giovane parmense Lea Lasagna, che chiude i 5 km con un buon 18.34.58.

100 metri
Dominano senza se e senza ma i locali nella specialità più veloce: Lorenzo Pederzoli si prende l’oro – il bottino di serata del classe 2000 ammonta dunque a due medaglie – con 11.67 (personale mancato per mezzo decimo di secondo), segue il giovanissimo Matteo Rosadi con 11.97. Chiude il podio Filippo Urbinati (Riccione Sessantadue), mentre gli imolesi Federico Ferrucci (12.30), Luca Ghini (12.31) e Francesco Bussolari (12.60) vanno occupare rispettivamente sesta, settima ed ottava piazza.
Sul rettilineo si fanno valere anche le ragazze dell’Icel: Valentina Bonetti, con il nuovo PB di 12.97, è seconda solo a Sandra Milena Ferrari (Fratellanza, 12.88). Subito dietro ecco Greta Avena (Pontevecchio Bologna) con 13.49. Sesta la biancoblù Alice Santi (13.62), quattordicesima la giovanissima Irene Pasotti (14.32).

Salti
Per gli uomini ecco il salto in lungo. Primeggia Abdul Majeed Omar della Firenze Marathon con 6.69, seguito dai tre Montanari in gara, Enrico (Academy Ravenna, 6.68), Federico (Reggio, 6.35) e Matteo (Academy Ravenna, 6.04). Sottotono, rispetto ai suoi standard, l’imolese Andrea Mazzanti, quinto con 6.01. I suoi giovani compagni Matteo Rosadi (5.28) e Luca Ghini (5.11) si piazzano rispettivamente al nono e al decimo posto.
Il triplo, di contro, è riservato alle donne: in una lista di partecipanti ristretta a tre unità è Eleonora Mancini (Endas Cesena) a prendersi il gradino più alto del podio con 11.24, seguita dalle due ravennati Beatrice Benini (10.67) e Sara Stellato (10.03).

Gare giovanili
I più piccoli devono cimentarsi con i 1000 metri: tra i ragazzi trionfa Davide Kutrov (Senigallia) con un notevolissimo 2.52.59, seguito da Alessandro Santangelo (Fucecchio, 3.01.63) e Achille Alessandri (Libertas Rimini, 3.03.20). Il primo atleta casalingo è un ottimo Riccardo Nataloni (quarto con 3.07.51), mentre è dodicesimo Federico Marchi (3.26.33). Tra le ragazze spicca il secondo posto di Letizia Mengozzi con 3.18.98, preceduta da Letizia Bertani (Calcestruzzi Corradini, 3.16.51) e seguita dalla faentina Zoe Fiorentini (3.22.51). Bene Giada Martelli (sesta con 3.31.55), Rebecca Musto (3.38.60) e Federica Martini (3.40.97). Chiudono la folta rappresentanza locale Lucia De Caro, Beatrice Palomonari, Sara Ragazzini e Beatrice De Maio. Argento imolese anche tra le cadette grazie ad un’ottima Lovepreet Rai (3.09.31); l’oro va a Viola Cilloni (Reggio, 3.08.92), il bronzo ad Alice Alessandri (Libertas Rimini, 3.14.24). In gara anche Asja Cilini ed Emma Silvestre.

Infine i cadetti. Stravince Abrham Angino Asado (Pol. Centese) con un impressionante 2.35.56 che non lascia scampo a Leonardo Trevisan (Parma Sprint) e Pietro Salati (Self Atletica), comunque autori di ottime prove: i rispettivi cronometri vengono fermati su 2.41.85 e 2.49.82. Sono ben nove, in una gara priva di portacolori della Sacmi Avis, i partecipanti a restare sotto il muro dei tre minuti.
Nei lanci i riflettori sono tutti per gli allievi dell’Atletica Imola: sono quattro i partecipanti nel peso (kg 5.00), e tutti facenti parte della squadra di casa. Vince Jacopo Maccarelli (12.59), seguono Lorenzo Morara (11.30), Giovanni Cavolini (9.65) e Vittorio Ragazzini (9.38). I nostri fanno incetta di medaglie anche nel martello (kg 5.00): Marco Fabbroni e Vittorio Ragazzini centrano rispettivamente oro e argento con 58.33 e 44.24. Terzo posto per Ettore Borsari (Endas Cesena, 42.51); tra i locali si segnalano anche il quarto posto di Jacopo Maccarelli ed il sesto di Giovanni Cavolini.
Infine i (pochi) juniores. Nel peso (kg 6.00) l’unico iscritto è Francesco Amici della Libertas Forlì (11.65), mentre nel martello (kg 6.00) la battaglia è riservata a Michele Babini (Endas Cesena) e Francesco Amici (Libertas Forlì): ad aggiudicarsi il “derby” è l’atleta cesenate con un ottimo 53.37, con il forlivese fermo a 33.00.

Campionati Italiani JP: altri ottimi risultati da prove multiple e salto in alto

Dal 18 al 20 settembre l’Atletica Imola è stata protagonista ad un altro campionato italiano, stavolta riservato alle categorie Juniores (under 20) e Promesse (under 23); sono stati questi ultimi ad ottenere i risultati migliori.

Marta Morara – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

I due protagonisti più attesi, Marta Morara e Michele Brini, non tradiscono le attese; a loro si aggiunge l’altro decatleta Simone Ronzoni, compagno di allenamento di Michele a Milano sotto la guida di Andrea Calandrina.

 

Marta, recentemente bronzo agli Assoluti, entra in gara a 1.66m ed è subito in testa con un percorso pulito e senza errori fino a 1.76 (saltato alla seconda), dove scende momentaneamente al secondo posto; il successivo salto di 1.78m al primo tentativo la riporta in testa e vince la gara superando 1.80m alla seconda prova. In stato di grazia, l’atleta di Gabriele Obino supera 1.83 al secondo tentativo e al terzo migliora il proprio personale di un centimetro saltando 1.85. Marta vince questo titolo (il quarto della carriera) coronando una stagione spettacolare, nella quale ha migliorato di ben 6 centimetri il suo primato, risalente al 2018.

Michele parte subito con uno spavento, vincendo i 100 in 11’’22 (+2.3) nonostante uno stiramento avvenuto durante la prova e cerca quindi di risparmiare le energie cercando comunque la vittoria; nel lungo salta un ottimo 7.19 (+4.1), poi fa segnare un buon 12.35 nel peso ma è costretto a chiudere la gara a 1.71 nell’alto e 54.81 nei 400. La seconda giornata si apre con un altro ottimo risultato, 14’’97 nei 110hs (-0.3) e un buon 37.09 nel disco. Dopo 4.30m nel salto con l’asta si trova alla partenza dei 1500 con un

Michele Brini con l’evidente fasciatura alla gamba – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

vantaggio di 305 punti sul secondo, quindi si limita a correre un 4’59’’73 molto più lento del suo miglior risultato ma considerando le condizioni ha dimostrato un grande carattere e una enorme forza di volontà, vincendo il suo terzo titolo tricolore con 6897 punti.

 

Simone, compagno di allenamento di Michele a Milano, parte subito bene, migliorando il suo PB sui 100 corsi in 11’’50. Dopo due nulli perde qualcosa nel salto in lungo, concluso in 6.85 (-1.4) e lancia un buon 10.56 nel peso. Conclude la prima giornata con 1.83 nel salto in alto (terza migliore prestazione di sempre) e il personale sui 400 (51’’50), momentaneamente al quarto posto. Nella seconda giornata compie poi l’impresa: 16’’16 (+0.4) e miglioramento di 15 centesimi nei 110hs, 33.74 (terza prestazione di sempre) nel disco, 4.10 nell’asta (record personale pareggiato), 46.38m nel giavellotto (PB) e soprattutto un 1500 corso tutto all’attacco in 4’24’’83 (primato di più di quattro secondi); record personale nel decathlon migliorato di quasi 200 punti e podio tricolore guadagnato.

Simone Ronzoni – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

 

 

Denis Libofsha, altro nuovo acquisto di questa stagione, si comporta bene sui 100 e sui 200 promesse: nella prova più corta corre 10’’88 (+0.6) in batteria, a un centesimo dal primato personale. In semifinale purtroppo al momento della partenza il blocco, difettoso, si sposta; ammesso a poter ripetere la gara in solitaria, non va oltre un 11’’10 che lo relega al 24° posto, con il rammarico di non aver potuto sfruttare l’occasione più importante per migliorarsi. Nei 200 corre invece in 22’’28 con un forte vento contrario (-1.8), piazzandosi 14°.

Giornata no invece per i mezzofondisti impegnati negli 800: sia lo junior Lorenzo Landi che la promessa Riccardo Gaddoni erano in un ottimo stato di forma, ma non vanno oltre rispettivamente a 2’01’’12 (36°) e 1’53’’90 (15°). Sfortunato invece l’ostacolista Martino Filippone, che dopo un’ottima partenza quando cerca di recuperare terreno sugli avversari colpisce il sesto ostacolo cadendo e abbandonando la gara.

Un’altra atleta dell’ICEL Lugo che ha migliorato il proprio primato è Elisabetta Quadalti, che salta al secondo

Elisabetta Quadalti con il coach Federico Ferrucci – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

tentativo 3.05m nell’asta juniores migliorando il 3.00 risalente alla stagione indoor e piazzandosi al 18° posto. Da menzionare inoltre le lughesi Rebecca Scardovi, che nell’eptathlon promesse conclude con un fantastico 800 finale recuperando 161 punti sulla battistrada e vincendo il titolo italiano, Francesca Casprini 8^ nel disco promesse con 40.26, Greta Carnevali nona nel triplo promesse con 11.37 e Valentina Bianchi 11^ nei 100hs promesse (14’’76).

Al termine di questa stagione manca solo la Festa dell’Endurance di Modena del 17 e 18 ottobre; in preparazione mercoledì 7 si terrà un meeting al Romeo Galli con in programma, tra le altre gare, 100, 1500 e 5000 il cui tasso tecnico si preannuncia molto elevato data la vicinanza all’ultimo appuntamento della stagione su pista.

La partenza solitaria di Denis Libofsha in semifinale

Tanti personali, Gaddoni 3° all-time degli 800m

Al trofeo Crotti – memorial Ruggeri di Modena, lo scorso mercoledì 9 settembre, tanti i portacolori dell’Atletica Imola Sacmi Avis presenti e numerosi i record personali abbattuti. Una serata positiva, nel complesso, che conferma il lavoro svolto in questi mesi pur con le difficoltà della quarantena e del distanziamento. A spiccare è il risultato di Riccardo Gaddoni sugli 800 metri: con 1’51”17 “polverizza” il precedente primato personale e conquista il terzo tempo imolese all-time, dietro a Francesco Conti e Federico Mengozzi. Sulla distanza in gara anche il lughese Lorenzo Landi 1’59”68 e il velocista Francesco Bussolari, all’esordio con 2’10”30.

Sui 100 metri buon risultato per Denis Libofsha con 10”94, Andrea Mazzanti (11”31, corso dopo aver disputato 5 salti nella gara di lungo, è il suo miglior tempo degli ultimi anni) e Gianni Bonetti al personale con 11”38; presenti anche Lorenzo Pederzoli (11”62) e Gabriele Ricci, che sfonda il muro con il nuovo personale di 11”99. Nel giro della morte 51”67 per Davide Casacci ed esordio per Jacopo Ingraito con 52”89, mentre sulle siepi, gara ad invito fulcro della manifestazione, l’Atletica Imola schiera Riccardo Dall’Osso. Sui 110 ostacoli juniores Martino Filippone centra il personal best di 15”20, a conferma del lavoro che sta svolgendo con serietà e dedizione, buon banco di prova in vista di Grosseto.

Donne imolesi in forza all’Icel Lugo. Sui 100 metri PB per Valentina Bonetti che ferma il cronometro su 13”07, seguita dalle compagne di allenamento Alice Santi (13”61) e Martina Romagnoli (15”09). Negli 800 presente solo Irene Dottori, che dopo lo stop dello scorso inverno corre in 2’24”11. In gara anche le lughesi Valentina Bianchi (100 m e 100 hs), Rebecca Scardovi (100 hs e salto in lungo), Chiara Giovannini (100 m) e Erika Bolognesi (400 m).

Marta Morara bronzo nell’alto agli Assoluti di Padova

Una medaglia di bronzo pesante, per il suo primo podio ai Campionati Italiani categoria Assoluti. Marta Morara, classe ’99 e ancora Promessa, sfiora il secondo posto di Erika Furlani (’96 in forza alle Fiamme Oro), stessa misura a 1,82 ma meno errori, mentre il titolo con 1,88 va a Elena Vallortigara (Carabiniere classe ‘91).

foto Fidal Emilia Romagna

«Sono contenta del podio, sapevo di poter fare meglio a livello di prestazione e speravo di saltare di più. La gara è stata molto difficile perché ho avuto problemi con la rincorsa, tanto che ho rischiato di uscire a 1,75. L’1,84 è lì…». Marta sembra essersi lasciata alle spalle i problemi alla schiena, che le hanno permesso di tornare ad allenarsi solo da metà dicembre scorso dopo un lungo stop. «Devo ringraziare il mio allenatore Gabriele Obino. Nella preparazione ci siamo concentrati sulla rincorsa e, anche se paradossalmente è lei che mi ha dato più problemi, è però ciò che mi permette di saltare così alto».

«Appena finita la gara Marta aveva gli occhi lucidi» racconta “Obus”. «Poteva e voleva avere di più, basti pensare all’1,86 sfiorato a Rovereto e al quasi 1,85 di Lignano: nelle corde e nelle gambe ha più di 1,82. E infatti al terzo tentativo l’ha passato alto e pulito. Ci sono un po’ di rabbia e di dispiacere in questo bronzo, però non lamentiamoci, un 3° posto agli italiani assoluti è sempre un motivo di gioia! Soprattutto dopo il lungo stop, Marta non sapeva nemmeno se la sua schiena sarebbe potuta tornare a saltare».

Prossimi obiettivi? «I Campionati Italiani di categoria, in programma dal 18 al 20 settembre a Grosseto, che stavamo preparando, ma poi la priorità sono diventati gli Assoluti. Nel frattempo però ci sarà un altro appuntamento importante, il Meeting internazionale del Palio della Quercia a Rovereto l’8 settembre». Mentre a lungo termine ci sarà da lavorare per gli Europei Under 23 in Norvegia l’anno prossimo.