Categoria: Assoluti

Pioggia di medaglie a livello giovanile e assoluto a Ferrara e Parma

Continuano le gare infrasettimanali, con il settore assoluto impegnato nelle prove spurie e il settore giovanile protagonista nelle gare a Ferrara.

Per il settore assoluto, a Parma, Lovepreet Rai si impone sui 1000 metri vincendo la gara in solitaria con il tempo di 3’01”72.  Al maschile, sempre sui 1000, Mattia Turchi chiude in quinta posizione con 2’32”37.

A Ferrara erano invece in gara i mezzofondisti guidati da coach Nicola Beccari, protagonisti di una vera e propria collezione di medaglie.
Vittoria all’esordio sui 1200 siepi per Achille Beccari, che ferma il cronometro a 3’41”4.

Nei 1000 metri cadette, ottimo 3’04”1 per Margherita Castagnari, mentre Frida Rubino conquista l’argento con 3’20”8.
Al maschile, Ettore Passaro Masrè chiude al secondo posto in 3’06”.

Successo anche nei 300 ostacoli cadette per Agata Dal Fiume con 51”4, mentre al maschile Pietro Cavina è secondo in 51”8 sui 300 ostacoli.

Apertura di stagione tra record imolesi e ottimi risultati

Si è ufficialmente aperta la stagione outdoor 2026, con gare riservate a tutte le categorie.

La stagione assoluta prende il via sabato 11 a San Marino e si apre subito con un record imolese allievi primo anno: protagonista Filippo Ken Ehirim, che sulla distanza spuria dei 150 metri ferma il cronometro a 17”15.

Vittoria nei 500 metri per Mattia Turchi, che con 64”53 (primato personale) realizza anche il record imolese promesse terzo anno.

Gozzi,Marchi,Cetrone,MartelliTerzo gradino del podio per la staffetta 4×100 juniores composta da Marchi, Martelli, Gozzi e Cetrone, che chiude in 44”47. Quarto posto per il quartetto allievi formato da Gentilini, Baldrati, Amadei e Ken Ehirim in 45”19. Ottava piazza per l’altra formazione juniores composta dai ragazzi di Castiglione (Damiani, Ghinea, Tampellini, Rizzo) in 47”20.

Nei 150 metri, il migliore tra gli imolesi è stato Daniele Cetrone, quinto in 16”47, seguito da Andrea Mazzanti (7º in 16”85), Luca Martelli (17”27), Gioele Amadei (17”52), Valerio Baldrati (17”65), Federico Marchi (17”78), Cristian Gentilini (17”85), Alessandro Tampellini (18”50) e Alessandro Damiani (18”81).

Nei 1000 metri arriva l’ennesimo primato personale per Andrea Mazzanti, che chiude in 2’56”01, seguito da Matteo Rizzo in 3’10”10.

Linda ZardiAl femminile, bronzo per Linda Zardi nei 1000 metri con 3’09”84. Nei 500 metri, sesto posto per Lucilla Mondini in 1’24”17. Undicesima la staffetta 4×100 composta da Pretolani, Fall, Siboni e Notte, che conclude in 59”88.

Nei 150 metri, la migliore tra le lughesi è Ambra Fall con 21”58, seguita da Caterina Pretolani (21”68), Cecilia Notte (23”01) ed Emma Siboni (25”28).

A Foligno, per i colori imolesi, era in gara il forlivese Luca Marsicovetere nei 150 e nei 300 metri, chiusi rispettivamente al sesto posto in 16”44 e al settimo posto in 34”88.

Nicole PasiniDomenica 12 a Scandiano si sono disputati i Campionati Regionali della 20 minuti di corsa allieve. Grande risultato per la nostra allieva primo anno Nicole Pasini, che conquista la medaglia d’argento percorrendo 5216 metri, con un passaggio ai 5000 attorno ai 19’15: un tempo di grande valore che le vale anche il record imolese di categoria.

Cadetti campioni regionali di società, Cadette terze nel cross di Cesena

Ieri a Cesena, nell’ultimo cross regionale della stagione invernale, sono stati assegnati anche i titoli regionali di società giovanili e master, e per i colori di Atletica Imola sono arrivati risultati di grande rilievo.

Spicca innanzitutto il titolo regionale di società conquistato dalla squadra cadetti, protagonista di una splendida prova di gruppo. Ottimo anche il risultato della squadra cadette, che chiude con un prestigioso 3º posto, mentre tra i ragazzi arriva un buon 8º posto. Beffata per appena due punti la squadra ragazze, che termina ai piedi del podio con il 4º posto.

A livello individuale arrivano tanti secondi posti, a partire dalle categorie giovanili con Achille Beccari nei 3

Podio Achille Beccari

km, passando poi per il cross corto di 3 km grazie a Riccardo Gaddoni e il cross lungo di 8 km con Riccardo Dall’Osso. A conquistare un altro successo è stato invece il master SM65 Daniele Dottori, vincitore sul tracciato di 4 km.

Altri buoni piazzamenti arrivano dalle categorie giovanili: tra i cadetti, 8º posto per Diego Polpettini e 12º per Lorenzo Leonardi. In gara anche Pietro Cavina, Ettore Passaro Masrè e Samuele Dal Prato.

Al femminile, tra le cadette, il miglior piazzamento è quello di Agata Dal Fiume, 25ª, seguita da Frida Rubino al 26º posto e Ginevra Pelliconi al 29º. A completare la formazione erano in gara anche Ilenia Fiorentini e Margherita Sasdelli.

Ottima prova anche tra le ragazze per Julia Sroka, che chiude al 10º posto, seguita da Alessia La Marca al 15º. In gara anche Romaissae Hassan Zahid, Sofia Zotti, Sofia Giuliani, Alice Marchi, Janat Mekouar, Margherita Mazzotti, Lucia Galassi e Dalia Ghiselli.

Tra i ragazzi, il miglior piazzamento è stato quello di Federico Balducci, classificato al 15º posto, seguito da Filippo Nanni, Edoardo Cupo, Raffaele Zanini, Alberto Guerini e Francesco Fossi.

Nella gara Allievi sui 5 km erano in gara Tommaso Trioschi, 23º classificato, e Nicolò Cicchetti, 27º.
Al femminile, tra le Juniores, Greta Galeati conclude la propria prova con un ottimo 4º posto.

Marta Morara torna sul podio tricolore: “Un bronzo che vale tantissimo”

Podio tricolore
Foto: Francesca Grana/FIDAL

Domenica al Pala Casali di Ancona, ai Campionati Italiani Indoor Assoluti, Marta Morara ha conquistato uno splendido bronzo con la misura di 1,84, miglior prestazione stagionale e a soli due centimetri dal primato personale indoor.
Un risultato che assume un significato ancora più profondo alla luce dei problemi fisici che hanno accompagnato le sue ultime stagioni.

L’abbiamo intervistata pochi giorni dopo la gara.

Marta, che sapore ha questo bronzo? 
Ha il sapore del ritorno, della rivincita, del riscatto.
Questo bronzo è molto importante perché, dopo tanto tempo e dopo un periodo difficile, tornare tra le prime in Italia e sentire di poter competere con loro per me è fondamentale. Per molto tempo mi sono sentita poco competitiva, con poca grinta ed energia in pedana.
Questa gara mi restituisce sicurezza e consapevolezza, che da un po’ si erano affievolite e che considero qualità indispensabili per fare atletica. 

L’1.84 è la tua miglior misura stagionale, ti aspettavi questo risultato?
Sì, mi aspettavo di saltare 1.84. Speravo anche nell’1.87, ma già l’1.84 era una misura importante.
Sapevo di stare bene e nelle ultime gare e negli allenamenti mi sentivo più sicura su queste altezze.

Foto: AtleticamenteFoto
Giulia Rossi foto

Quanto vale questa medaglia alla luce delle difficoltà fisiche che hai attraversato negli ultimi anni?
Vale tantissimo.
Oltre alle difficoltà fisiche, ci sono stati anche tanti cambiamenti di vita e situazioni personali che ho dovuto affrontare.
Oggi sento di aver ritrovato un equilibrio e una serenità che mi mancavano da un po’. I problemi fisici ci sono stati e probabilmente ci saranno ancora, ma in questo momento della mia vita essere in un ambiente dove mi sento a casa e a mio agio è fondamentale. Questo mi permette di allenarmi con tranquillità senza stress esterni. Sono tornata a vivere il mio tempo libero a Imola, e per la mia serenità questo vale tantissimo. Mi alleno a Modena tre o quattro volte a settimana, mentre gli altri giorni resto a Imola.

Qual è stato il momento più duro del tuo percorso e cosa ti ha aiutato a superarlo?
Il momento più duro è stato nell’estate 2023, quando ho deciso di cambiare tutto e trasferirmi a Modena. Ho fatto una stagione indoor discreta, ma la stagione outdoor del 2024 è stata un periodo di forte crisi. Ciò che mi ha aiutato di più sono state le persone attorno a me: mi hanno aiutata a distrarmi e a sentirmi una persona al di là dell’atleta, a capire che non sono solo quello.
Le amicizie, la mia famiglia e anche il mio impegno nel cercare soluzioni mi hanno aiutata molto. Poi, piano piano, mi sono fidata delle persone che mi seguivano.
Ho dato fiducia a Giuliano e insieme abbiamo trovato una soluzione che sembra funzionare.

Marta Morara
Foto: Francesca Grana/FIDAL

Quando è iniziata la tua collaborazione con Giuliano Corradi e che tipo di rapporto si è creato tra voi? 
La collaborazione è iniziata a fine 2023.
Giuliano è un tecnico molto competente e mi fido di lui. Mi ascolta, mi sostiene e, durante il mio periodo di crisi, ha saputo capire le mie necessità, compresa quella di tornare a casa. Anche l’ambiente di Modena mi ha aiutato tanto, condividere gli allenamenti rende il lavoro più stimolante e meno pesante. 

Dal punto di vista tecnico, su cosa senti di aver fatto il salto di qualità quest’anno?
Non credo di aver fatto un vero salto di qualità tecnico.
La differenza più grande è stata mentale: negli ultimi anni la testa non mi permetteva di allenarmi con serenità e facevo davvero fatica a saltare. Ora che ho ritrovato la grinta e la condizione fisica c’è, posso tornare a lavorare con continuità anche sull’aspetto tecnico, che negli ultimi anni avevo un po’ trascurato.

A dicembre ti sei laureata in Matematica: quanto è stato impegnativo conciliare studio e sport?
È stato impegnativo, ma anche molto stimolante. La triennale è stata decisamente più faticosa della magistrale, che ho frequentato part-time e vissuto con più equilibrio. In un certo senso è stata una compagna di viaggio dell’atletica, e sono contenta di averla fatta perché mi ha dato stimoli diversi.
Fin dal liceo ho sempre conciliato sport e studio, quindi portare avanti anche l’università è stato naturale. Ora non avere più quell’impegno fisso e importante mi ha alleggerita e mi permette di fare le cose con più calma.  

Dal 2023 sei in forza all’Aeronautica Militare. Quanto ha inciso questo cambiamento nel tuo percorso?
All’inizio è stato faticoso da gestire, soprattutto nei momenti di difficoltà perché non mi sentivo all’altezza di essere una professionista e di far parte di un gruppo sportivo.
Mi sono caricata addosso tante responsabilità, soprattutto per pressioni personali, ed è stato pesante. In realtà loro mi hanno sempre aiutata e non mi hanno mai fatto pesare nulla. Far parte di questo gruppo sportivo per me è un grande onore: poter fare di questo sport il mio lavoro e concentrarmi sulla mia performance senza dover pensare all’aspetto economico è una grande opportunità. 

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
L’obiettivo è tornare a gareggiare ad alto livello, magari anche all’estero. Voglio dare continuità e alzare la media dei miei salti, fare in modo che questo 1.84 sia un punto di partenza. Dopo tanti anni difficili, l’obiettivo principale è saltare alto con continuità e confermarmi su queste misure.
Il resto verrà di conseguenza.

Per noi è stato un piacere intervistare Marta e le auguriamo tutto il meglio che merita.
Tutta la famiglia dell’Atletica Imola è con te!

Marta Morara è medaglia di bronzo ai Campionati Italiani indoor Assoluti!

Marta Morara è medaglia di bronzo ai Campionati Italiani indoor Assoluti!

La saltatrice imolese, che dal 2023 è in forza all’Aeronautica, si è conquistata il terzo gradino del podio dei tricolori invernali, dietro ad Aurora vicini e Idea Pieroni, entrambe del Centro Sportivo Carabinieri.

Con la misura di 1,84, domenica 1 marzo al Pala Casali Marta ha fatto segnare la sua miglior prestazione stagionale, a soli 2 centimetri dal primato personale indoor stabilito nel 2021 sempre ad Ancona, quando vinse il titolo nella categoria Promesse.

Un ottimo risultato che premia il lavoro di Marta. Congratulazioni da tutta l’Atletica Imola!