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Condizioni del manto erboso del «Galli», le parole del presidente Massimo Cavini

COMUNICATO STAMPA DELL’ATLETICA IMOLA SACMI AVIS

IL MANTO ERBOSO DEL GALLI VIENE CURATO CON PROFESSIONALITA’ E DEDIZIONE

In riferimento alle dichiarazioni relative allo stato di manutenzione del manto erboso del campo da calcio dello Stadio Comunale Romeo Galli, rilasciate dal presidente della società Imolese Calcio 1919, mi sento in dovere innanzitutto di esprimere la mia fiducia e solidarietà verso i professionisti della ditta specializzata che si occupano quotidianamente della manutenzione e la mia gratitudine verso i volontari dell’associazione che collaborano nel mantenimento dello stato ottimale del manto erboso. Ritengo totalmente infondate le affermazioni fatte. Parliamo infatti di uno dei campi di serie C nelle migliori condizioni, nonostante la siccità e l’intenso utilizzo (dal 18/09/2018 ad oggi sono state disputate sul campo del Romeo Galli ben 25 partite).

La stagione secca e il vento avranno sicuramente reso il terreno più asciutto, ma l’impianto di irrigazione – perfettamente funzionante – viene regolarmente utilizzato durante la settimana, compreso il sabato, prima della partita. Desidero precisare in proposito che la consegna dell’impianto all’Imolese Calcio avviene sempre nel corso della mattinata del giorno della partita e si può tranquillamente provvedere ad irrigazioni ulteriori, se richieste e ritenute opportune, come già avvenuto in passato, anche fino a pochi minuti prima dell’inizio della partita. Non ci siamo mai sottratti, ci mancherebbe, ma tale richiesta nell’ultima partita non è stata effettuata.

Invito tutti gli imolesi a passare al Romeo Galli a verificare di persona se stiamo parlando di “aria fritta” o di qualcosa di più tangibile. L’orario di apertura è dalle 17,30 alle 20,30 dal lunedì al venerdì. Dopo quattro anni di ricorrenti aggressioni da parte di questi utenti particolarmente “esigenti” ci eravamo illusi che si fosse finalmente trovato un equilibrio. Evidentemente i tempi non sono ancora maturi.

Massimo Cavini

Presidente Asd Atletica Imola Sacmi Avis

Ragazze dell’Atletica Imola a Parma per una medaglia regionale indoor

Tempo di Campionati regionali individuali indoor per la categoria Ragazzi e Ragazze dell’Atletica Imola Sacmi Avis. Appuntamento, quindi, domenica 3 marzo a Parma dove saranno presenti 12 giovani imolesi: Martina Assirelli (salto in lungo e 60 hs), Victoria Betti (60 metri), Emma Calamelli (60 piani e peso), Sara Folli (60 metri e peso), Carolina Gardelli (salto in lungo e 60 hs), Mariachiara Giovannini (60 metri), Giulia Manganelli (60 piani), Flora Poggi (60 piani), Emma Silvestre (salto in lungo), Emma Tassinari (salto in lungo e 60 hs), Alice Visani (60 piani e salto in lungo) e Maddalena Zappi (60 piani).

Calendario gare, i principali appuntamenti del weekend

Domenica 3 marzo gran parte dell’attenzione sarà ai Campionati regionali indoor Ragazzi/e che si terranno a Parma. In bocca al lupo ai nostri atleti che proveranno a centrare un’importante medaglia individuale nella manifestazione al coperto.

«Atleta ai raggi X», curiosità sul discobolo Alessio Costanzi

Questa settimana l’ospite della rubrica «Atleta ai raggi X» è Alessio Costanzi.  Conosciamolo meglio!

Data di nascita. 16 dicembre 1991

Disciplina. Lancio del disco

Come ti sei avvicinato al tuo sport. Mio padre è stato un saltatore con l’asta, mio zio un discobolo e mio fratello come mio padre. In terza media l’insegnante di educazione fisica mi fece fare una gara di peso. Dopo gli esami andai al campo di atletica, dove già si allenava mio fratello, e conobbi il mio attuale allenatore

A quale atleta ti ispiri. Al Oerter, discobolo americano quattro volte campione olimpico. Fece il suo ultimo primato a 44 anni, lanciando a 69.46 metri

Giornata tipo. La mattina, quando non devo fare le supplenze, studio. Il pomeriggio, invece, mi alleno. Una sera alla settimana ho delle prove con la Banda Sinfonica dell’Umbria

Sogno nel cassetto. Una volta era quello di poter partecipare ad un’Olimpiade. Adesso più che un sogno ho un obiettivo: superare i miei limiti

Musica preferita.  Classica

Cantante preferito/a. Non cantanti, ma compositori come Ludwig Van Beethoven

Film preferito. «Il Signore degli Anelli»

Attore/attrice preferita.  Nessuno

Sportivo preferito. Sicuramente più di uno: Mac Wilkins, John Powell, Virgilijus Alekna, Allyson Felix, Nazzareno Di Marco e Fabio Vian

Altri sport seguiti o praticati. Prima dell’atletica facevo pallavolo

A tavola non rinuncio mai… a nulla. Mangio di tutto e qualsiasi cosa ho nel piatto tranne latte, liquirizia, menta e melone

Cosa fai quando non sei in pista. Studio, faccio lezioni, concerti, vado a Roma dalla mia fidanzata, giochi di ruolo con gli amici, guardo gli Anime oppure gioco con il telefono

Ricordo e gara più bella. Secondo il mio allenatore, Fausto Pesciaioli, l’ultima gara a Lucca (Campionato italiano invernale Assoluto) è stata la mia gara più bella mai disputata. Come bel ricordo, invece, direi il triangolare Italia, Francia e Germani nel 2010 ad Ascoli Piceno

Alessio Costanzi, dalle note del fagotto al record imolese nel disco. L’INTERVISTA

Protagonista di questi giorni è senza dubbio Alessio Costanzi, il classe ’91 che nel disco alla Finale nazionale del Campionato invernale di lanci ha disintegrato il record imolese di 48.48 metri (da lui stesso detenuto) lanciando il suo attrezzo a 49.67. «Ufficialmente è questa la misura – ha confermato l’atleta umbro di Spoleto – anche se la Fidal ha trascritto erroneamente un mio lancio, trasformandolo da 49.69 a a 45.69. Peccato anche se il nuovo personale è due centimetri sotto».

Felice per questo primato?

«Sono molto contento. Insieme al mio allenatore, da settembre, abbiamo trovato un modo per allenarci cinque volte a settimane che potessero integrarsi con i miei impegni. Anche durante la settimana prima di Lucca, prima di andare in pedana al pomeriggio, la mattina ero a scuola.  In gara, comunque, su sei lanci ho fatto tre volte il personale».

Misura che dall’inizio dell’anno hai avvicinato in più di un’occasione.

«Ad Ostia feci 48.34, mentre a San Benedetto del Tronto 48.47, un centimetro in meno del vecchio record».

Obiettivo 50 metri adesso?

«Sicuramente, e spero di raggiungerlo nelle prossime gare. Nel 2019 punto ai Campionati di Società ed ai Campionati italiani Assoluti di Bressanone. A luglio, in pratica finirà la mia stagione e dopo farò qualche meeting».

Da inizio 2018 sei a Imola. Come ti trovi all’Atletica Sacmi Avis?

«Molto bene, perché sono tutti cordiali e gentili. Da Juniores fino all’ultimo anno Promesse ero tesserato per la Riccardi Milano e l’Atletica Imola non ha nulla da invidiare a loro, anche perché è una società che sta crescendo e fatta di brave persone. Qui ci sono arrivato dall’Atletica Capanne di Perugia con cui: il presidente mi disse che non avrebbe più fatto la squadra assoluta e che mi avrebbe ceduto ad un’altra società. Così a Imola siamo finiti sia io che il velocista Alex Pagnini».

Un discobolo con la passione per la musica. Quando è nata?

«Suono il fagotto da 18 anni: prima alla scuola di musica a Spoleto, poi al conservatorio a Terni, prima di prendere la laurea triennale, mentre la biennale l’ho presa a Cesena. Adesso, invece, vado in giro a suonare quando mi chiamano, oltre a suonare con il teatro lirico di Spoleto. In più, ogni tanto,  insegno educazione musicale alle scuole medie».

Fagotto  e disco hanno punti in comune?

«Il discobolo Federico Apolloni dell’Areonautica Militare mi consigliò, vista la mia passione, di fare un lancio musicale, ovvero dandogli ritmo. Non so se ci sono analogie tra i due «strumenti», ma quando un pezzo musicale, ad  esempio, è difficile vado a studiare tutti i minimi particolari e, anche nel disco, cerco di migliorarmi in ogni piccolo dettaglio che non mi riesce bene. Atleti che suonano come me? Alcuni ce ne sono: Ivan Mach di Palmstein è laureato in contrabbasso, mentre mio fratello in oboe. Quindi non è poi così strano come magari qualcuno può pensare».