Tag: michele brini

L’«olandese» Michele Brini ed il «trentino» Riccardo Gaddoni

In agosto l’attività agonistica si prende una pausa, ma non vale per tutti gli atleti. Alcuni, infatti, con il pettorale al petto hanno preso parte ad alcuni prestigiosi meeting non solo sul territorio italiano.

OLANDA. Sabato 24 e domenica 25 agosto il decatleta Michele Brini ha raggiunto il fratello Alberto nei Paesi Bassi ed insieme hanno partecipato, ad Amersfoort (Utrecht), al Keistad Meerkampen 2019. In classifica generale, Alberto Brini ha terminato 5° (5.584 punti), mentre Michele Brini 7° (5.508 punti), nonostante alcune gare volutamente «saltate». Ottima, però, la sua prova nel giavellotto dove con la misura di 62.80 ha centrato il nuovo record imolese.

ROVERETO.  Ieri, mercoledì 27 agosto, in provincia di Trento si è corso il 55° Palio Città della Quercia – Memorial «Edo Benedetti». Al via di questo meeting internazionale c’era anche il nostro Riccardo Gaddoni che, nei 1.500 metri U23, ha chiuso al 5° posto in 3’57’’15. Un buon tempo molto vicino al suo personale.

 

Primo posto per Michele Brini nel giavellotto a Mariano Comense

Alla Riunione regionale di lanci, svolta sabato 13 e domenica 14 aprile a Mariano Comense in Lombardia, infine erano presenti anche i nostri decatleti Michele Brini ed Alessio Comel. In una giornata molto piovosa Brini ha conquistato il primo posto nel giavellotto (51.95).

L’ORO TRICOLORE INDOOR DI MICHELE BRINI. «CHE SODDISFAZIONE SEI ANNI DOPO L’ULTIMA VOLTA»

Dopo gli ottimi risultati del weekend per i nostri colori, a parlare è Michele Brini, fresca medaglia d’oro ai Campionati italiani di Prove multiple. «È stata una bella soddisfazione – ha commentato il classe ’98 -, perché sono passati sei anni dall’ultima volta che avevo vinto un Campionato italiano. L’ho rivinto al coperto e, per un atleta dalle mie caratteristiche, la gara di Prove multiple indoor è sicuramente quella che mi si addice di meno, visto che sono un buon lanciatore e qui i lanci sono praticamente assenti (c’è solo il peso). In più mi trovo meglio sulle dieci gare rispetto alle sette previste in questa manifestazione».

Qualche rimpianto su ogni singola prova?

«Fare tanti punti conta sempre meno che vincere. Avrei voluto fare meglio praticamente in tutte, perché in ognuna posso migliorare tantissimo e poi perché il punteggio finale non mi ha soddisfatto molto».

Dietro di te è arrivato Alessio Comel. Cosa ne pensi del nuovo acquisto per la nostra società?

«E’ un ragazzo molto forte che per fortuna sono riuscito a portare a Imola perché avevamo bisogno di un saltatore e lui è un grandissimo saltatore. La sua gara è stata simile alla mia, un po’ sottotono a livello di punteggio, ma può migliorare ancora tantissimo nei lanci e nei salti. Sebbene questi ultimi siano il suo pane, ha ancora degli ampi margini di miglioramento. Alla fine però conta vincere una medaglia e lui è stato bravo. Insieme poi facciamo parte della Track & Field Academy».

Di cosa si tratta?

«E’ un polo di allenamento situato nell’hinterland milanese tra Milano e Varese, composto al momento da 10-12 ragazzi e creato dal nostro allenatore Andrea Calandrina. L’obiettivo è quello di metterci nelle condizioni migliori per allenarci nelle Prove multiple e nel salto con l’asta. In pratica ci alleniamo insieme, viviamo insieme e ci vediamo tutti i giorni. Inoltre gli impianti indoor e le strutture di livello, le collaborazioni con allenatori internazionali, oltre alla possibilità di partecipare a competizioni importanti anche in giro per l’Europa sono alcuni tra i grandi vantaggi di far parte di questo gruppo. Non è un caso, comunque, che i primi sei ragazzi, tra i sette della classifica generale assoluta dei Campionati italiani indoor di Prove multiple, facciano parte di questo polo».

Dopo l’oro quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

«Certamente mi voglio preparare al meglio per la stagione all’aperto e mi piacerebbe anche vestire nuovamente la maglia della Nazionale, così come accade l’anno scorso anche se in un evento di contorno. Nel 2019 ci saranno anche gli Europei U23, le Universiadi e la Coppa Europa per Nazioni (dove si gareggia con i grandi senza limiti di età), mentre non so ancora se parteciperò ai Campionati italiani assoluti o a quelli riservati agli U23».